Por todas partes la lógica y el lenguaje común resultaban indisolublemente entrelazados, y la búsqueda de un nuevo modo de pensar avanzaba a la par con las experimentaciones lingüísticas. Así, los futuristas se proponían abolir el Yo en literatura, para sustituirlo por la “l’ossessione lirica della materia” (I poeti futuristi 20), o, mejor, para llevarlo a coincidir con la materia misma por medio de las palabras en libertad –“la più profonda penetrazione delle forze misteriose dell’universo e insieme la più perfetta loro espressione” (Marinetti ctd. in Depero XXIV)–, de la analogía –que “non è altro che l’amore profondo che collega le cose distant” (I poeti futuristi 14)– y de la onomatopeya –“la poesia delle forze cosmiche soppianta così la poesia dell’umano” (132). Y si el resultado aparece totalmente incomprensible, esto no parece preocupar a nadie: “ser entendidos, no es necesario” declamaba Marinetti en su Manifesto tecnico della letteratura futurista. Y todavía la búsqueda de una lengua universal se mantiene al fondo, como resulta claro a partir de la definición de Depero de su onomalingua, que es:
il linguaggio delle forze naturali: vento, pioggia, mare, fiume, ruscello, ecc., degli esseri artificiali rumoreggianti creati dagli uomini: biciclette, tram, treni, automobili e tutte le macchine, è l’assieme delle emozioni e delle sensazioni espresso con il linguaggio piú rudimentale ed efficace. . . . Con l’onomalingua si può parlare ed intendersi efficacemente con gli elementi dell’universo, con gli animali e con le macchine. L’onomalingua è un linguaggio poetico di comprensione universale per il quale non sono necessari traduttori. . . . è un linguaggio emotivo e sensitivo la cui radice si potrebbe confrontare con quella dei bambini, dei selvaggi, con le espressioni parodistiche ed esagerazioni verbali dei comici di varietá ed in genere con le improvvise e trascendenti espressioni suggerite fulmineamente da imprevisti ed eccezionali stati d’animo. (LIX y III)
(extracto de: http://www.revistalaboratorio.cl/2010/05/poesia-moderna-y-glosolalia/)
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